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Una leggenda che frequentemente s'incontra nella letteratura evoluzionista è quella delle presunte creature scimmiesche che si trasformano in esseri umani e di un uomo primitivo che gradualmente diventa un'entità sociale. Nonostante non vi sia alcuna prova scientifica a supportarle, le ricostruzioni di questi presunti esseri umani primitivi - vengono raffigurati mentre camminano in posizione semi-eretta, grugniscono, camminano con le loro "famiglie cavernicole" o cacciano con arnesi in pietra grezza - sono le parti più conosciute di tale scenario. Queste ricostruzioni sono un invito a immaginare e credere. Con esse gli evoluzionisti cercano di convincere le persone non sulla base di fatti concreti ma sulla base di speculazioni fantasiose, perché queste sono basate sui pregiudizi e i preconcetti dei loro autori, e non su fatti scientifici.
Gli evoluzionisti non si fanno scrupolo di mettere queste storie nella letteratura professionistica, né di presentarle come se fossero verità scientifica, anche se sono ben consapevoli della natura erronea delle loro ricostruzioni. Tuttavia, questi scenari cui tanto di frequente fanno ricorso gli evoluzionisti costituiscono una congettura, non certo una prova scientifica, per la teoria dell'evoluzione, perché non c'è alcuna evidenza che l'Uomo sia disceso da un antenato scimmiesco. Nello stesso modo, non c'è prova archeologica o storica a suggerire che le società evolvono dalla primitiva alla più avanzata. L'Uomo è stato Uomo fin dal primo momento in cui è venuto in esistenza e ha creato diverse civiltà e culture in tutti i periodi della storia. Una di queste è la civiltà Maya, i cui resti ancora oggi ispirano meraviglia. Le fonti storiche fanno riferimento ad un'alta figura in vesti bianche che venne tra le comunità che vivevano in questa regione. Secondo le informazioni che si trovano sui monumenti, per un breve tempo si diffuse la credenza in un unico Dio, mentre le scienze e l'arte facevano progressi. I Maya: matematici esperti I Maya vivevano nell'America centrale all'incirca nel 1000 avanti Cristo, a notevole distanza da altre civiltà progredite come quelle dell'Egitto, della Grecia e della Mesopotamia. Le caratteristiche più importanti dei Maya sono i progressi scientifici nel campo dell'astronomia della matematica e la loro complessa lingua scritta.
La conoscenza che i Maya avevano del tempo, dell'astronomia e della matematica era centinaia di anni avanti rispetto al mondo occidentale del tempo. Per esempio la loro capacità di calcolare il ciclo annuale della terra era di gran lunga più accurato di ogni altro calcolo simile prima dell'invenzione del computer. I Maya usavano il concetto matematico di zero mille anni prima della sua scoperta da parte dei matematici occidentali e usavano numeri e simboli molto più avanzati di quelli dei loro contemporanei. Il calendario Maya L'Haab, il calendario civile usato dai Maya, formato da 365 giorni, è uno dei prodotti della loro avanzata civiltà. Infatti, essi sapevano che un anno è leggermente più lungo di 365 giorni; la loro stima era di 365,242036 giorni. Nel calendario gregoriano in uso oggi, un anno consiste di 365.2425 giorni.67 Come si vede, c'è solo una piccolissima differenza tra le due cifre:un'altra prova della competenza dei Maya nei campi della matematica e dell'astronomia.
Le conoscenze astronomiche dei Maya
Tre libri, conosciuti come i Codici Maya, arrivati fino a noi, contengono importanti informazioni riguardo la loro vita e la conoscenza astronomica. Dei tre - il Codice di Madrid, il Codice di Parigi e il Codice di Dresda - l'ultimo è il più importante, poiché mostra la profondità delle conoscenze astronomiche dei Maya. Essi avevano un sistema molto complesso di scrittura, finora decifrato soltanto al 30%. Ma anche questo basta a mostrare quanto fosse avanzato il livello raggiunto nella scienza. Per esempio, la pagina 11 del Codice di Dresda contiene informazioni sul pianeta Venere. I Maya calcolarono che l'anno venusiano durava 583,92 giorni, e arrotondavano questa cifra a 584 giorni. Inoltre, produssero dei disegni del ciclo del pianeta per migliaia di anni. Due altre pagine del codice contengono informazioni su Marte, quattro sono su Giove e i suoi satelliti e otto pagine sono dedicate alla Luna, a Mercurio e Saturno, e impostano calcoli complicatissimi sulle orbite di questi pianeti attorno al Sole, le loro relazioni reciproche e le loro relazioni con la terra. Tanto accurate erano le conoscenze astronomiche dei Maya, che essi riuscirono a determinare che dall'orbita venusiana andava sottratto un giorno ogni 6000 anni. Come poterono acquisire queste informazioni? Questa è ancora materia di dibattito per astronomi, astrofisici e archeologi. Oggi questi calcoli tanto complessi vengono eseguiti con l'aiuto delle tecnologie informatiche. Gli scienziati scoprono lo spazio siderale in osservatori equipaggiati con tutti i tipi di apparati tecnici ed elettrici. Eppure i Maya acquisirono la loro conoscenza secoli e secoli prima dell'invenzione della tecnologia contemporanea. Questo va ad invalidare nuovamente la tesi che le società progrediscono sempre da uno stato primitivo ad uno o più avanzato. Molte società passate avevano un livello di civiltà avanzato proprio quanto quelli attuali, e a volte anche di più. Molte comunità di oggi non hanno ancora ottenuto i livelli raggiunti dalle società del passato. In breve, le civiltà a volte si muovono in avanti, altre volte all'indietro, e civiltà avanzate e primitive a volte coesistono nello stesso momento.
La rete viaria nell'antica città Maya di Tikal
Tikal, una delle più antiche città in Maya, fu fondata nell'VIII secolo avanti Cristo. Gli scavi archeologici nella città, che si trova in una giungla selvaggia, hanno riportato alla luce case, palazzi, piramidi, templi e aree di riunione. Tutte queste aree sono collegate l'una all'altra da strade. Le immagini radar hanno mostrato che oltre a un sistema di drenaggio completo, la città aveva anche un intero sistema di irrigazione. Tikal non si trova vicino ad un fiume o ad un lago e si è trovato che la città faceva uso di dieci serbatoi d'acqua. Cinque strade principali portavano da Tikal nella giungla, gli archeologi le definiscono strade cerimoniali. Le fotografie aeree mostrano che le città Maya erano collegate tra loro da una grande rete viaria lunga in totale circa 300km e che dimostravano di avere un livello di ingegneria molto accurato. Tutte le strade erano realizzate in pietra tagliata ed erano ricoperte da uno strato molto resistente di un colore chiaro. Queste strade erano perfettamente dritte, come tirate con una riga, e la domanda fondamentale resta come i Maya potessero determinare la direzione durante la costruzione di queste strade e quali attrezzature strumenti usassero. La mentalità evoluzionista non può fornire risposte razionali e logiche. Poiché si tratta di una meraviglia dell'ingegneria, lunga centinaia di chilometri, è evidente che queste strade sono il prodotto di calcoli e misurazioni particolareggiate e dell'uso dei necessari materiali e strumenti. Gli ingranaggi usati dai Maya
Le ricerche nelle aree abitate dai Maya mostrano che essi usavano strumenti comprendenti ruote dentate. La fotografia sulla pagina seguente, scattata nell'importante città Maya di Copan, ne è una prova. Una società che usava una tecnologia con ingranaggi doveva anche possedere conoscenze di ingegneria meccanica. Per chiunque che non abbia questa conoscenza è impossibile produrre un meccanismo con ruote dentate. Per esempio se vi si chiedesse di produrre un meccanismo simile a quello della fotografia non potreste farlo, né fare in modo che il meccanismo funzioni correttamente senza un adeguato addestramento. Quindi, il fatto che i Maya erano in grado di farlo è un indicatore importante del loro livello di cultura e prova che coloro che sono vissuti nel passato non erano "arretrati" come sostengono gli evoluzionisti. Finora abbiamo dato solo alcuni esempi che dimostrano i livelli avanzati di civiltà raggiunti da comunità del passato. Questi indicano una verità molto significativa: la tesi degli evoluzionisti, imposta per così tanti anni, che le società del passato avessero esistenze semplici, arretrate e primitive, è semplicemente sbagliata. Le società con diversi livelli di civiltà e diverse culture sono esistite in tutte le epoche; eppure nessuna di esse è il risultato dell'evoluzione di un'altra. Il fatto che alcune civiltà arretrate esistessero 1000 anni fa non significa che la storia in sé si è evoluta, o che le società progrediscano dalle più primitive alle più avanzate. Perché, contemporaneamente a queste comunità arretrate, ce n'erano anche altre altamente avanzate che fecero enormi progressi nella scienza e della tecnologia, e fondarono civiltà molto radicate. È vero, l'interazione culturale e il patrimonio di conoscenze tramandato di generazione in generazione possono certamente avere un ruolo nello sviluppo delle società. Ma questa non è evoluzione. Nel citare gli esempi delle comunità vissute nel passato, il Corano ci dice che alcune di queste in effetti avevano costruito delle culture avanzate: "Non hanno viaggiato sulla terra e osservato quel che avvenne a coloro che li precedettero, che pure erano più potenti di loro e [lasciarono] maggiori vestigia sulla terra?...". (Corano, 40:21) "Non hanno viaggiato sulla terra e visto quel che avvenne a coloro che li precedettero e che pure erano più numerosi di loro, più forti e lasciarono maggiori vestigia sulla terra? Quel che avevano acquisito non fu loro di nessuna utilità". (Corano, 40:82) "Quante città facemmo perire perché furono ingiuste! Ora sono ridotte in rovine, quanti pozzi deserti e palazzi abbandonati!". (Corano, 22:45) Queste affermazioni impartite nel Corano sono supportate dai ritrovamenti archeologici. Quando si esaminano le scoperte archeologiche e i siti in cui sono vissute le comunità del passato, è evidente come queste società avessero un livello di cultura superiore ad alcune comunità odierne e come esse abbiano fatto enormi progressi nei campi della tecnologia delle costruzioni, dell'astronomia, della matematica e della medicina. Questo ancora una volta invalida il mito darwinista dell'evoluzione della storia e delle società.
67. Il calendario Maya, http://webexhibits.org/calendars/calendar-mayan.html |
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